Fabio Castronuovo

Penso di essere nato con la musica, i miei primi ricordi da bambino riguardano proprio un pianoforte che avevamo in casa che apparteneva a mio zio pianista e ricordo anche un suo fender rhodes, che risplendeva in camera e da cui ero tremendamente incuriosito.

Una mia foto di quando non avevo nemmeno un anno mi ritrae con mio padre felicissimo a menare le mani su quel pianoforte ed effettivamente quel sorriso un po’ ingenuo da bambino lo conservo ogni volta che mi metto dietro quegli 88 tasti.

Poi le strade della vita sono fatte in modo tortuoso e non ho fatto il musicista, mi sono trasferito all’università di Pisa per studiare fisica ma ho sempre continuato a suonare dal vivo, cercando di avere più esperienze possibile. Ho suonato salsa, blues, jazz, pop, rock, senza pregiudizi di sorta, e tutte queste esperienze mi hanno fatto conoscere tanti linguaggi nuovi e tante opportunità di crescita. Da queste nottate in giro per locali, in compagnia di amici e musicisti, ho sempre coltivato l’idea di un progetto panmusicale, che riesca a far capire che la musica è un meraviglioso linguaggio universale dove i confini non hanno senso e proprio nel momento della migrazione e della contaminazione avvengono le magie.

Il clima politico e culturale del nostro paese mi ha dato la spinta finale a mettere in campo questo progetto, per ritrovare bellezza, colori che ho avuto la fortuna di condividere con gli altri membri del gruppo musicale e con Margherita Silvestri, che ha fornito il materiale grafico per il cd ed è continua fonte di ispirazione con le sue visioni grafiche di mondi colorati.

Suonare e vivere significa migrare, significa essere aperti a nuove esperienze, significa contaminarsi. Questo è quello che vogliamo raccontare con il nostro progetto.